Tuesday 22 may 2012
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Il dato più significativo, dal punto di vista finanziario dall' inizio del 2012, pressochè l' inizio del Governo Monti, è
l' aumento del rapporto tra DEBITO PUBBLICO E P. I. L., dal 120 al 123 %, nonostante l' aumento della pressione fiscale,
la riforma pensionistica ecc ... ma, quel che è più grave e che quasi nessuno ne parla, è che QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO,
E' AL NETTO DELLE EMISSIONI DI TITOLI DI DEBITO, DA PARTE DI REGIONI, PROVINCIE E COMUNI ( B. O. R. buoni ordinari regionali, B. O. P. provinciali, B. O. C. comunali )
.
Per quanto riguarda il " DEBITO SOVRANO ", essendo il rating dello Stato italiano BBB+, si può
affermare che le future emissioni di BOND cosiddetti domestici, saranno vincolate, almeno per quanto concerne il collocamento a privati, ad un particolare parametro
denominato " INVESTIMENT GRADE " che, in parole povere, inibisce le banche nel far sottoscrivere titoli sotto un determinato grado di solvibilità BBB .
Nel caso in cui si verificasse quest' ultima ipotesi, le aste di titoli di Stato Italiani, avrebbero
molte più difficoltà di quelle odierne, ad essere collocati, anche tra gli investitori istituzionali .
J.M.K.
Di J.M.K.
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Pubblicato in : " Great depression "
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Saturday 19 may 2012
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00:35
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Coloro che mi seguono dagli albori, lesse già nel settembre
del 2009, al ritorno da un viaggio a Corfù, scrissi alcune newsletter, avanzando forti dubbi sulla tenuta del sistema economico greco ( alcune sono visibili direttamente suula
home page del blog ) .
Ormai sembra certa l' uscita della Grecia dallo S.
M. E. ed il conseguente ritorno alla Dracma ( valuta corrente fino al 28 febbraio 2002 ) .
A mio parere, le ipotesi potrebbero essere due; la prima sarebbe il ritorno al cambio
originario ( EUR 340,75 GRD ), liquidando ai greci tanti Dracma quante ne sono servite all' epoca per avere il corrispondente di un euro, parlando di valore nominale; chiaro è che poi la svalutazione dovuta al cambio valutario, porterebbe una diminuzione sensibile del
valore reale ( potere d' acquisto ); la seconda, un cambio legato all' attuale situazione economica,
tenendo conto di una svalutazione già nel cambio, creando un sistema monetario assestante, legato all' euro, con un cambio fissato ( molto inferiore al precedente ), cercando di ricreare un
sistema economico interno assestante, su modello argentino ( 2005 ) .
Sentendo molti pareri, fatti da persone competenti, ho rafforzato la convinzione che la moneta unica, per essere funzionale all' economia, dovrebbe essere gradualmente svalutata nei mercati internazionali, così da incentivare le esportazioni ed
evitare l' implosione del sistema, legata ovviamente ad una politica di defiscalizzazione del sistema produttivo, volta ad incrementare incrementare il potere d' acquisto e gli scambi
interni .
J.M.K.
Di J.M.K.
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Pubblicato in : Solutions
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